14 Settembre Set 2017 1120 10 days ago

CIRCUITO ITALIANO BMX: Archiviata l’edizione 2017

Grazian, Bertagnoli, De Vecchi, Tugnolo, Catalanotto e Paiusco protagonisti delle finali a Verona – In crescita il numero dei partecipanti

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Verona (10/9) - E così anche l’edizione 2017 del circuito italiano viene consegnata agli archivi della bmx. Un campionato iniziato a primavera che nelle dieci giornate di calendario ha riservato gioie e sofferenze, applausi e arrabbiature, rispettando alla lettera l’inconfondibile ventaglio di emozioni che solo questo sport sa generare.

Riders ready, poi giù il cancello e fuori la grinta, lo spirito competitivo, la passione. Quest’anno sono stati 481 i concorrenti che si sono presentati alla partenza e circa 350 quelli che hanno mantenuto una certa continuità di frequenza alle gare. Un numero incoraggiante, certamente lontano dalle statistiche francesi o olandesi, ma comunque in crescita. Ed è su questo che occorre far leva per pensare di costruire un futuro importante per il bmx.

Ma veniamo ai numeri, ai risultati.

C’era molta attesa per le due giornate finali svoltesi a Verona. Alcuni verdetti sono cambiati all’ultimo, altri hanno confermato la tendenza nelle categorie. Partendo dagli élite, nella classifica finale spicca il primo posto di Matteo Grazian della Ciclistica Olgiatese, che alla fine si piazza davanti a Nicholas Okoh della LIbertas Lupatotina e a Martti Sciortino del Bmx Action Cremona.

Fra gli juniores, invece, vince Pietro Bertagnoli del Team Bmx Verona, che precede Alessio Budelli dell’Audace Sportiva Besnate e Cristian Crema sempre del Verona.

Il sempiterno Mauro Paiusco, rider storico del Team Bmx Verona, domina i Master, seguito dall’indistruttibile Mattia Falavigna e da Francesco Annechini (entrambi del Ciclomania Racing).

Bello fino alla fine, negli allievi, il duello fra Federico De Vecchi (Prototype Performance Team) e Mattia Girlanda (Team Bmx Verona), che ha visto prevalere il primo. Terzo posto per Marco Radaelli del Team Biciaio, finalista mondiale a Rock Hill 2017.

Beffa, negli esordienti, per Leonardo Cantiero del Team Bmx Verona. Nonostante le cinque vittorie totali e i 13 punti di vantaggio accumulati su Matteo Tugnolo del Vigevano La sgommata, alla fine il gioco delle gare di scarto ha finito per avvantaggiare quest’ultimo di un punto. Al terzo posto Leonardo Cassanta del Ciclomania Racing.

Arriviamo ai giovanissimi.

I G5/G6 vedono il trionfo di Federico Gambetta della Libertas Lupatotina, seguito da Tommaso Frizzarin dell’Audace sportiva Besnate e da Albert Groppo del Bmx Creazzo.

Il titolo dei G3/G4 va a Federico Pasa del Besnate, seguito da un vivace Marco Canova del Bmx Creazzo e da Bocian Federico del Trentino Garda.

Marco Del Tongo del Panther Boys Padova vince invece la categoria G1/G2, seguito da Tommaso Cingolati del Team Cingolati e da Davide Cattaneo delle Marmotte Loreto Asd.

Matteo Polinari del Team Bmx Verona mette la sua firma fra i Cruiser Master, seguito dalla coppia di padovani Francesco Derme e Niccolò Menin.

Infine le donne: Anna Catalanotto (Testi Cicli Perugia), Alessia Lettoli (After Skull) e Gamboni Francesca (Testi Cicli) compongono il podio delle esordienti.

Il Team Bmx Verona vince la classifica assoluta per società mentre il Team Creazzo quella per i giovanissimi.

“Da questo campionato”, commenta Paolo Fantoni, consigliere nazionale della Federazione ciclistica, “ sono emersi diversi spunti di riflessione, che vanno ricondotti sostanzialmente a uno solo: questo sport sta crescendo, sia come numero di iscritti, sia come interesse da parte di diverse città italiane. Mi auguro che presto si possano contare nuovi impianti e che quindi questa disciplina olimpica possa acquisire quella dignità che certamente merita fra le due ruote italiane. Noi stiamo lavorando per questo, già a partire dalla prossima stagione, in cui rafforzeremo ancora di più il ruolo internazionale dell’Italia. Già il 24 e 25 marzo 2018, ad esempio, saranno ospitate le prima due prove dell’European Cup, ma all’orizzonte c’è anche l’organizzazione di eventi di levatura mondiale”.